Vi maledico ancora, ancora e ancora

Non tardano ad arrivare i frutti mefitici della blasfema commistione con i musulmani della domenica della vergogna. Non devono stupire: ogni buon musulmano odia i nostri luoghi di culto e se fino a poco fa entrarvi e profanarli poteva apparire anche al più sfrontato di loro un azzardo, ora di fatto sono stati autorizzati a lordarli con la loro presenza e con ogni sudicio oltraggio vorranno porre in atto, e in questo dicono il vero, è stato loro permesso. Sanno che nessuno proverà a fermarli, che godono della più completa impunità, che chi osa dire apertamente che essi sono nemici e che come tali vanno trattati viene zittito con l’accusa di islamofobia e questo nonostante essi manifestino apertamente e in modo violento il proprio disprezzo cristianofobico. Ridono di voi, benpensanti accoglienti del cazzo, ridono della vostra miserabile schifosa debolezza, di quanto sia facile farsi gioco di voi, della vostra inerzia, della vostra ignavia che cercate di spacciare per tolleranza, della vostra incapacità di comprendere il pericolo che essi rappresentano, perché è questo che la vostra “bontà” rappresenta ai loro occhi e ve la faranno scontare. A cominciare dai maledetti preti traditori che hanno permesso gli osceni compromessi con chi vuole solo l’annientamento della nostra religione e della civiltà che essa ha prodotto. Sono certa che oltre agli atti di schifosa blasfemia che i giornali di oggi riferiscono vi sono stati in precedenza chissà quanti oltraggi di cui non ci si è accorti o che sono stati tenuti nascosti. Sono convinta che le chiese dove si è permesso ai musulmani di presiedere alle ignobili cerimonie del 31 luglio sono di fatto sconsacrate, come quelle dove velate e barbuti entrano per offendere Nostro Signore Gesù Cristo. Sono certissima, sulla base della semplice constatazione dei fatti, che non c’è vero musulmano che non odi e non desideri vedere le nostre chiese ridotte a macerie per far posto a moschee e che fino a quando ciò non sarà possibile cercheranno di sbeffeggiare, offendere, oltraggiare, insozzare quanti più luoghi di culto cristiani sarà possibile. Con la complicità di quella feccia fiancheggiatrice formata da cattocomunisti, comunisti, atei, agnostici, anarcomassoni e pervertiti di ogni genere e specie che appestano l’aria che respiriamo. Immondi collaborazionisti che sperano di trarre chissà quale beneficio dalla “rivoluzione” mezzaluna e martello che le loro menti sfatte dai peggiori vizi vagheggiano. State tranquilli, dopo avere ben servito i vostri padroni il maggior beneficio che vi verrà concesso sarà di poter scegliere tra l’offrirgli il culo o il collo. Non è difficile immaginare la scelta che farete, vero zozzoni? Maledetti! Ma di tutto questo schifo ritengo responsabili soprattutto voi, stramaledetti preti secondoconciliari, apostati e traditori di Cristo, putridi giuda servitori del servo dell’ anticristo che siede a Roma. I nemici di Nostro Signore Gesù Cristo sono miei nemici e prego l’ Onnipotente che possiate vivere le vostre ignobili esistenze nella raggiunta consapevolezza della vostra immonda natura, morire tra le peggiori sofferenze e trascorrere l’eternità tra i tormenti infernali, insieme al vostro stramaledettissimo satanico eresiarca argentino. E così sia.

1)Sputi in chiesa sul Crocifisso, il prete: islamiche col velo hanno profanato

di Tullio Cardona da Il Gazzettino Domenica 7 Agosto 2016, 09:06

VENEZIA – Dopo il braccio spezzato al Cristo 700sco di San Geremia da parte di un franco-magrebino (ora espulso) pochi giorni fa gli sputi a un altro crocifisso nella chiesa di San Zulian, a pochi passi da San Marco sotto gli occhi del sorvegliante: protagoniste 4 islamiche, velate. Poi si sono allontanate confondendosi fra i turisti.

E ancora  nella chiesa di San Zulian ieri due giovani orientali hanno fatto la fila per la comunione e poi hanno sputato la particola a terra, lasciando di fretta la chiesa.  E c’è anche chi entra per pregare Allah. Il parroco don D’Antiga  lo racconta con particolari, alle rimostranze del sacrestano rispondono: «Possiamo, il Papa ci ha dato il permesso».

2)Venezia, sputano sul Crocifisso poi fuggono via

di Claudio Torre da Il Giornale  Dom, 07/08/2016 – 12:25

“Quattro donne velate sono entrate in Chiesa e hanno sputato sul crocifisso”. A raccontare l’episodio è uno dei guardiani della Chiesa di San Zulian a Venezia

 A raccontare l’episodio è uno dei guardiani della Chiesa di San Zulian a pochi passi dalla Chiesa di San Marco. A quanto pare, secondo quanto raccontato al Gazzettino quattro donne velate sarebbero entrate in chiesa. Una volta all’interno della Chiesa le donne si sarebbero avvicinate al crocifisso per sputare sull’immagine sacra, e sempre secondo quanto riporta il quotidiano veneto, si sarebbero allontanate confodendosi tra i turisti.

Non è il primo episodio che riguarda la chiesa di San Zulian. Ieri due giovani orientali hanno fatto la fila per la comunione e poi hanno sputato la particola a terra, lasciando di fretta la chiesa. E c’è anche chi entra per pregare Allah. Il parroco don D’Antiga lo racconta con particolari, alle rimostranze del sacrestano rispondono: “Possiamo, il Papa ci ha dato il permesso”.