Il Nonno del Papa (nuove stronzate ed eresie dell’ eresiarca Bergoglio), dal blog Terre Impervie di Antonio Sabino

Dal blog Terre Impervie di Antonio Sabino

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In occasione di un articolo dedicato al prossimo, brevissimo ritorno di Ratzinger in San Pietro per le celebrazione dei suoi 65 anni di sacerdozio, la giornalista del Messaggero ricorda, con tanto di virgolettato, che

Bergoglio vuole bene a Ratzinger e si rivolge a lui come fosse “un grande nonno”

ma che strana idea, ma la giornalista non si vergogna ad inventare termini così ridicoli nei confronti del predecessore di Bergoglio? No, la giornalista non ha colpa, infatti l’ideatore di questo colpo di genio è Bergoglio, leggiamo infatti che il 29 settembre 2014 dichiarò

Ringrazio specialmente il Papa Emerito Benedetto XVI per la sua la presenza». Era stata annunciata nei giorni scorsi, la presenza di papa Ratzinger: lo sapevamo che c’era. Il seguito, però, non era previsto: «Io ho detto tante volte che mi piaceva tanto che lui abitasse qui in Vaticano,perché era come avere il nonno saggio a casa. Grazie (Eco di Bergamo)

E non ci stupiamo, Bergoglio è noto per dire cose improprie ad ogni occasione. Ieri, suscitando da parte della Turchia una risposta degna dell’Isis (“parla come un Crociato”) aveva miracolosamente imbroccato una posizione seria, ovvero la condanna del genocidio armeno. Poi però è arrivato il palcoscenico preferito da questa soubrette, l’aereo: davanti ai giornalisti Bergoglio ha dato il meglio a partire di discorsi sui pugni fino ai capolavori freschi di giornata. Prima di tutto un generico

Chiediamo scusa per aver marginalizzato i gay.

I gay, ha detto i gay, seguendo il suo quotidiano utilizzo di termini a caso e seguendo il vizio dei pontefici post Vaticano II di chiedere scusa ogni due minuti. Ma non si limita, no, le scuse praticamente sono rivolte a tutti e tutto

Io credo che la Chiesa non solo deve chiedere scusa ai gay, ma deve chiedere perdono anche ai poveri, alle donne stuprate, ai bambini sfruttati nel lavoro, deve chiedere scusa di aver benedetto tante armi. I cristiani devono chiedere perdono per aver accompagnato tante scelte sbagliate

Insomma l’odierno caliamoci le braghe davanti a chi ci ammazzerà (non parlo di gay, poveri e donne stuprate, ma di quelli che maneggiano argomenti simili per attaccare impropriamente la Chiesa). Ma ecco che ritorna il nonno saggio, Ratzinger, descritto come un po’ rincoglionito (una letterina con quella firma sua) è il nonno saggio, ma, dice, non il papa, lui è il papa, l’altro è papa emerito (mentre nessuno dei due lo è) e poi ama indicare che Ratzinger avrebbe cacciato via chi parlava male di lui… come a dire, guardate che mi informano e segno, secondo lo stile di Bergoglio di minacciare apertamente, anche nella predica durante la messa, chi parla troppo…

l’altro giorno mi ha scritto una letterina, con quella firma sua, facendomi gli augurio per questo viaggio. Più di una volta – ha ricordato il Pontefice – ho detto che è una grazia avere a casa il nonno saggio. Anche a lui l’ho detto, e lui ride. Lui per me è il Papa emerito e il nonno saggio, è l’uomo che custodisce le spalle e la schiena con la sua preghiera. Poi ho sentito – ha quindi raccontato -, ma non so se è vero, però si addice bene con il suo carattere, che alcuni sono andati lì a lamentarsi, ‘ma questo Papa…’, e lui li ha cacciati via, col migliore stile bavarese, educato, ma li ha cacciati via. Quest’uomo è così, è uomo di parola, è uomo retto, retto, retto, E’ il Papa emerito”.

Ovviamente non voleva offendere in merito al genocidio armeno. Come prassi. Ma il pezzo forte arriva adesso

Io credo che le intenzioni di Martin Lutero non erano sbagliate. Era un riformatore”. Sono parole di Papa Francesco nel volo di ritorno da Yerevan, capitale dell’Armenia e rispondono a una domanda sul viaggio che il Papa compirà a Lund in Svezia, per i 500 anni della Riforma. “Forse – continua il Papa – i metodi erano sbagliati. Ma la Chiesa non era modello da imitare: c’erano corruzione, mondanità, lotte di potere. Lui ha contestato. E ha fatto un passo avanti per criticarla. Poi si è trovato che non era più solo. Calvino e i principi tedeschi volevano lo scisma. Dobbiamo metterci nella storia di allora, non facile da capire. Oggi – continua il Papa – cerchiamo di riprendere la strada per ritrovarci dopo 500 anni. Pregare insieme lavorare insieme per i poveri. Ma questo non basta. Il giorno dell’unità piena, dice qualcuno, sarà il giorno dopo la venuta del Figlio dell’Uomo. Intanto dobbiamo pregare, dialogare e lavorare insieme per tante cose come combattere contro lo sfruttamento delle persone. Sul piano teologico, infine, con i luterani siamo d’accordo sul tema della Giustificazione. Il documento congiunto su questo tema è uno dei più chiari. I fratelli – ha quindi concluso il Papa si rispettano e si amano”.

Insomma buttiamo via 500 anni di Storia della Chiesa e di Papi che, fino a Pio XII, hanno condannato come è giusto lo scismatico ed eretico Lutero. E buttiamo via la Chiesa pre Concilio di Trento, ovvero la Chiesa della Sistina, la Chiesa che ha dato il via alla costruzione di San Pietro. Il Sig. Bergoglio, non a caso estimatore di Chagall e non a caso mai apparso fino ad oggi nei Musei Vaticani, disprezza quelli che, assieme alla fedeltà alla Dottrina ed ai Testi, sono forse i più grandi garanti della grandezza e bontà di quella Chiesa: le opere miracolose di gente come Michelangelo o Raffaello.

Tornando così a quanto dicevo in un precedente post: o ci hanno ingannato da Lutero ad oggi o state raccontando bugie ora. Io per il livello dei Papi rispetto a queste pulci presenti sospetto che l’inganno sia con questi ecumenici d’accatto. Nel frattempo, mentre chiediamo scusa, qualcuno ci ricorda chi comanderà a breve

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Oggi è San Cirillo di Alessandria. Lascio dunque che sia lui a rispondere alle azioni di questo tizio che si veste per diporto di bianco. In una lettera a Nestorio San Cirillo scriveva

«Bisogna esporre al popolo l’insegnamento e l’interpretazione della fede nel modo più irreprensibile e ricordare che chi scandalizza anche uno solo dei piccoli che credono in Cristo subirà un castigo intollerabile»