Sancte Athanasi, ora pro nobis

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Atanasio di Alessandria, (Alessandria d’Egitto, 295 – Alessandria d’Egitto, 2 maggio 373), è uno de Dottori della Chiesa e fu per tutta la vita, anche a costo di pesanti persecuzioni, fedele difensore del dogma della Trinità e consustanzialità della natura di Gesù affermate dal Concilio di Nicea del 325, voluto dall’imperatore Costantino per contrastare l’eresia ariana dilagante, un concilio sulle cui tesi il Cristianesimo si è saldamente sorretto per diciassette secoli. O almeno fino a che Bergoglio dichiarò nell’ intervista rilasciata a Scalfari di non credere ad un Dio cattolico, del quale arriva a negare l’esistenza e affermando di conseguenza di non credere alla Trinità.

Oggi, nel giorno in cui tutte le chiese cristiane ricordano Sant’ Atanasio il Grande di Alessandria,  le sue parole rievocate nel post di Antonio Sabino sembrano rivestirsi di una sconcertante attualità. Affidarsi ai grandi padri della nostra religione e alla immutabile Verità della Tradizione Cattolica permette di aprire uno squarcio di luce nelle tenebre calate sul Cattolicesimo. La stizzosa avversione manifestata da Bergoglio per quelli che con evidente disprezzo definisce Dottori della Legge, ossia chiunque cerchi di opporsi  alle sue eresie demolitrici difendendo il Vangelo, ci spinge a cercare con ancora maggiore fervore un riparo presso l’incrollabile roccia della Verità della Parola di Cristo. Che per noi Cattolici fedeli alla Tradizione è e sarà sempre Legge immutabile.

Sancte Athanasi, defensor Fidei, ora pro nobis.

 Dalla Vita di Antonio di Atanasio di Alessandria

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25.1. I demoni sono astuti e pronti a ricorrere a ogni inganno e ad assumere altre sembianze. Spesso fingono di cantare i salmi senza farsi vedere e citano le parole della Scrittura. 2. E a volte, quando leggiamo la Scrittura, subito come un’eco ripetono le parole che abbiamo lette; e spesso ci svegliano per farci pregare quando dormiamo e lo fanno continuamente, senza quasi permetterci di dormire. 3. Altre volte assumono le sembianze di monaci, fingono di parlare come uomini di fede per trarci in inganno mediante un aspetto simile al nostro, e poi trascinano dove vogliono le vittime dei loro inganni.

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4. Ma non bisogna prestar loro attenzione neppure quando ci svegliano per farci pregare o ci consigliano di non mangiare affatto, e neppure quando pretendono di accusarci e di rimproverarci per dei peccati di cui sono a conoscenza al pari di noi. Non fanno questo per amore di Dio o per amore della verità, ma per trascinare i semplici alla disperazione e affermare che l’ascesi è inutile; 5. per indurre gli uomini al disgusto per la vita solitaria, prospettandola come pesante e gravosa e per ostacolare chi così vive lottando contro di loro.

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26.1. Il profeta inviato dal Signore compiangeva i demoni quando diceva: Guai a colui che dà da bere al suo prossimo per indurlo a scoprire la sua vergogna. Tali raggiri e tali pensieri distolgono dalla via che conduce alla virtù. 2. Il Signore stesso, anche se i demoni dicevano la verità – e infatti dicevano il vero quando gridavano: Tu sei il figlio di Dio –, imponeva loro il silenzio 3. e impediva loro di parlare perché non avvenisse che, insieme alla verità, seminassero la loro perfidia, e per abituare anche noi a non prestare mai ascolto ai demoni, neanche quando sembra che dicano il vero.

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4. Abbiamo le Scritture e la libertà dataci dal Salvatore, non ci conviene ricevere ammaestramento dal diavolo che non fu capace di stare al proprio posto, ma passò da un modo di pensare all’ altro. 5. Per questo il Signore, anche quando il demonio ripete parole delle Scritture, gli impedisce di parlare dicendo: Dio ha detto al peccatore: Perché enumeri i miei precetti e tieni sulla bocca il mio patto?

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6. Fanno di tutto e dicono qualsiasi cosa, si agitano, simulano, creano turbamento per trarre in inganno i semplici.Fanno baccano e frastuono, ridono sguaiatamente e sibilano, ma se non si presta loro attenzione, finiscono per piangere e lamentarsi come dei vinti.

(testo preso da http://www.monasterovirtuale.it/i-dottori-della-chiesa/s.-atanasio-vita-di-antonio.html )

(foto aggiunte da me)

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