Miserere nobis

L’eresiarca argentino si accinge a celebrare la Missa in Coena Domini e la Lavanda dei piedi di domani, Giovedì Santo, in un centro di accoglienza per rifugiati. A simboleggiare i Dodici saranno presumibilmente ancora musulmani e non cattolici in genere, comprese donne, come già avvenuto ogni Giovedì Santo a partire dal 2013, anno in cui l’eresiarca ha varato la “riforma” di questi importanti riti della Settimana Santa. Bergoglio continuerà indisturbato la sua opera sacrilega e malgrado le sue eresie ormai non si contino nelle alte gerarchie cattoliche ancora non si intravede un segno concreto di ribellione. Molti credenti sono costretti ad assistere allo scempio della loro fede da parte di un individuo che è, senza più nessuna ombra di dubbio, indegno del nome di Papa dei Cattolici. Il malessere dei credenti a cui nessuno dà voce aumenta, molti cercano di esprimere il loro disagio attraverso la rete, tentano di fare rete attraverso gruppi numerosi o anche molto piccoli, cercando conforto nelle poche voci di giornalisti e commentatori che denunciano la gravissima situazione in cui il Cattolicesimo versa da quando Bergoglio siede a Roma, il punto più basso del declino iniziato col Vaticano Secondo. Si tenta di resistere nelle proprie famiglie, sostenendosi tra amici, come faccio anch’io con i miei cari, pregando affinché Dio ci liberi da questo castigo che certamente abbiamo meritato, eppure confidiamo che il Signore dia presto sollievo alla nostra angoscia. Ci apprestiamo a vivere i giorni drammatici e meravigliosi della Settimana Santa con un macigno sul cuore per i terribili lutti che i nostri mortali nemici di sempre hanno portato a Bruxelles, un peso reso ancora più gravoso dalla continua constatazione che colui che occupa immeritatamente il trono di Pietro definisce fratelli proprio quei nemici eterni.

Sperare in un ravvedimento dell’apostata è del tutto vano. Tutto quello che possiamo fare è pregare che Dio ci dia la forza di perseverare nella Fede, di attendere fiduciosi che la sua mano onnipotente ci liberi dal macigno e dal Maligno che lo sta facendo rotolare sul mondo, e invocare ancora una volta: libera nos a malo, Domine! Agnus Dei qui tollis peccata mundi, miserere nobis.

Ann Hallenberg, Agnus Dei, di Johann Sebastian Bach: Mass in B minor

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