Va’ a farlo capire a un musulmano o a un cultore di arte concettuale

Secondo me quando si parla di Dio che ha fatto l’uomo a sua immagine e somiglianza, si deve intendere che la somiglianza riguarda l’essenza e questa è la creazione.

Da qui nasce la possibilità di valutazione di un’opera, della sua figuratività. In poche parole il significato dell’arte è la ricerca di Dio nell’uomo. 

Andrej Tarkovskij

Esseri umani, di Giovan Battista Moroni (Albino, 1522 – 5 febbraio 1578/1579)

portrmangemaeldegalerie-3-moroni-de-la-cuevaMoroni_Ritratto_di_bambina_di_casa_RedettigiovanbattistamoroniilsartomoroniGiovanni Battista Moroni's Young Lady, c.1560-65Oil on canvas, 51 x 42 cm, private collectionmlbwovpob5fb4uqu8yj4Giovanni_Battista_Moroni_017Moroni,G.B.-Titians-Schoolmaster,-c.-1575,-96.8x74.3-cm-1

Mission accomplished, di Maurizio Blondet

Il coro ufficiale di compianti, all’unisono, senza nemmeno una voce discordante, ci dice che Marco Giacinto Pannella aveva ormai completato la sua missione. Qui non gli restava da fare più niente. Divorzio, aborto, droga libera, nozze omosessuali, sono ormai solida parte del costume di tutti: tutti i partiti, di ‘destra’ e ‘sinistra’, tutti i media  Confindustria, Unione Europea, persino il Vaticano ormai le considera “battaglie liberali e di civiltà”.  Padre Lombardi, il capo della sala stampa vaticana, si è inchinato davanti  alla “eredità  umana e spirituale” che Pannella lascia e al suo “impegno totale e disinteressato per nobili cause”. In fondo, ormai, anche il Papa ha sposato il radicalismo: anche più di Pannella detesta i cattolici perché “fanno figli come conigli”,  dichiara che “non esiste un Dio cattolico”, e nell’ultimo documento Amoris Laetitia  ha lanciato un inno al libero amore:  alla sezione  “Amore Appassionato”  ha scritto infatti: “Bisogna avere la libertà per accettare che il piacere trovi altre forme di espressione  nei diversi momenti della vita, secondo le necessità del reciproco amore  (…) non rimanere prigionieri di un’esperienza molto limitata che ci chiuderebbe le prospettive”.

Cosa manca ormai? L’affitto degli uteri, l’eutanasia, l’eliminazione dei disabili?  Piccolezze. La società ormai matura, aperta dalle  precedenti  “battaglie civili e libertarie”,  ormai del tutto “occidentale”, ossia emancipata senza scrupoli, senza più residui superstiziosi,  si affretterà ad adottare anche  quelle  conquiste. Ormai è la società liquida, dei nomadi del godimento immediato, della libertà  totale dei costumi che è anche libertà dei consumi – “società senza classi, senza Stato, nazione, spiritualità religiosa tradizionale, senza frontiere e senza limiti”  che ci hanno chiesto di essere la  UE, la NATO, il WTO e l’FMI  e la libertà di commercio – anche  carnale.  Porn Culture, moda e pubblicità, ecco l’orizzonte ultimo del progresso. Non c’era più bisogno di Pannella, ormai a continuare la battaglia sono più giovani leve: Pussy Riots,  Niki Vendola, Carfagna, Cirinnà ma anche Meloni, Berlusconi,  Enzo Bianchi e monsignor  Charamsa. Mission Accomplished, Pannella.

Bene.  Giusto per provocazione gratuita,  per disturbare il coro ufficiale  troppo monocorde  con una nota stonata, mi limito a riportare qui una sentenza  nemmeno mia, ma di Costanzo Preve, l’ultimo filosofo marxista:

“Quanto ai radicali, Pannella und Bonino, non li considero personalmente una forza politica, ma un elemento culturale di profonda corruzione civile e  umana, avanguardia di un individualismo estremo e anomico.  In  parole semplici, ripugnanti.”

 

dal sito Maurizio Blondet & Friends

Morte civile

Diritto a dare la morte al proprio matrimonio, diritto a dare la morte ai propri figli, diritto a dare la morte a se stessi. Mettici pure il diritto a procurarsi la morte con la droga e la noia mortale sui presunti diritti degli omobipantransfamolostranoinqualchemaniera. Pare che un paese non meriti di essere definito civile e progredito, se i suoi cittadini non possono esercitare il diritto a dare e darsi la morte per legge. Però con qualche distinguo. La pena di morte pare non sia tanto civile. L’aborto sì che è civile, vuoi mettere. Nei paesi civili si abortisce e si va in bicicletta. L’aborto è, come l’andare in bicicletta,  qualcosa di molto pulito, infatti non prevede possibilità di errore giudiziario dal momento che il condannato è sempre innocente. Appare quindi del tutto logico che il jingle della mortifera Radio Radicale sia sempre un requiem, visto che Pannella e i suoi sodali dopotutto non hanno fatto altro che andare sottobraccio con la compagna morte per oltre cinquant’anni, sfruttando tutte le magnifiche opportunità di crescita civile e politica che il crepare può offrire. Pertanto si può dire che Pannella, crepando, abbia semplicemente raggiunto l’apice del suo modello di civiltà, fatto di morte civile e civilissime pompe funebri per gonfiare le gomme delle biciclette.

Pompa funebre

Pompa funebre

Viatico per l’inferno

Seguire Bergoglio significa decretare la propria irrimediabile rovina spirituale. Se vi fosse ancora bisogno di prove basti pensare allo strano viatico che l’argentino va somministrando ai vari vecchioni che hanno vissuto da irriducibili atei e nemici della Legge di Dio e che si accingono alla dipartita. Si tratta di fautori e diffusori di quelli che la Chiesa ha da sempre considerato peccati mortali, vale a dire divorzio, aborto, omosessualità, eutanasia, vizi come la droga, sui quali l’eresiarca argentino leggiadramente appone il timbro di approvazione papale. Bergoglio non solo non invita al ravvedimento i morenti ma ne elogia l’operato indicandoli come esempi di grande italianità. In poche parole li conferma nel peccato e li conforta nell’errore mentre essi stanno per presentarsi al cospetto del Supremo Giudice. Il fatto è che la Chiesa che i vecchioni avversavano non esiste più, ecco perché essi si precipitano tra le amorevoli spire di quella funestamente presente, ossia la chiesa priva di ogni sacro splendore e timore voluta da Bergoglio, nella quale non esiste più il peccato e di conseguenza, terribile e beffarda conseguenza,  senza possibilità di redenzione, in cui una volta che hai smarrito l’anima l’hai smarrita per sempre ma con la soddisfazione di essere nominato nientemeno che “grande italiano” dall’eresiarca. Una chiesa che invece di indicarti le condizioni per salvarti l’anima ti promette la salvezza dell’anima alle tue condizioni. La via larga.

Infaticabile disseminatore di diversivi e trappole, l’hereticus ridens nello stesso giorno tesse le lodi dei fautori delle unioni civili e poi invita i sindaci all’obiezione civile nei confronti della legge che le sancisce. La solita cortina fumogena di finta ortodossia che l’ eresiarca alza ogni volta che ne ha fatta o sta per farne una delle sue. Fumo di Satana.

Un due tre, l’eretico vicino a te

Direttamente da Necropolis (e dintorni)

Eretico2.jpg

(immagine dal sito Bergoglionate.wordpress.com )

E dopo avere praticamente giustificato l’attentato alla redazione di Charlie Hebdo (se offendi mia madre etc…) eccoci arrivati al capolavoro, le premesse c’erano tutte, lavanda dei piedi ai musulmani, 3 famiglie musulmane portate da Lesbo e via così. Bergoglio è eretico (si usino i termini corretti) è eretico e la sua eresia è patente nei confronti del cattolicesimo. Praticamente il signor Bergoglio (non merita neppure il titolo di Cardinale) si accoda progressivamente alle pretese dell’Islam come ultima rivelazione (e dunque quella legittima e conclusiva). Utilizza perfino il Vangelo per giustificare l’espansione armata e l’invasione con il beneplacito dei governi. Costui è eretico e va condannato come tale. Attendo dunque che all’interno della Chiesa si alzi definitivamente richiesta di mettere in discussione questo tizio, vistosamente eretico e come tale da scacciare. La sua Eresia è molto più profonda e orribile di quanto è riportato rispetto a…

View original post 237 altre parole

Più nulla da dire, solo maledire

Bergoglio non esclude il diaconato femminile, ossia apre la strada al sacerdozio femminile. L’anticristo argentino continua indisturbato a lordare la cattedra di Pietro con la sua eresia: sono ancora vivissime le reazioni di sconcerto alla terrificante Amoris Laetitia, nella quale annienta ben tre Sacramenti, ossia Matrimonio, Confessione ed Eucarestia, che l’eretico con forsennata determinazione si appresta a violare il quarto, l’Ordine Sacro.

Che possa bruciare all’inferno, Bergoglio, insieme a  tutti i cardinali che lo hanno voluto mettere sul trono di Pietro, insieme a tutti i cardinali e vescovi che vedono la sua mano eretica fare a pezzi quel che po’ di Cattolicesimo che il Vaticano Secondo aveva lasciato in piedi e non muovono un dito! Che brucino all’inferno tutti i prelati suoi complici ma anche quelli che saprebbero e potrebbero opporsi e non lo fanno. Che possiate bruciare all’ Inferno per l’eternità, voi e Bergoglio, distruttori della mia Religione, traditori di Nostro Signore Gesù Cristo, siate più maledetti e dannati di Giuda! Ormai non c’è più molto da dire, solo maledirvi, maledirvi, e maledirvi.

Antonio Socci stima profondamente Benedetto XVI. Io ormai ho perfino smesso di pensare che i pontefici secondoconciliari siano degni di chiamarsi papi, figuriamoci se li ritengo degni di stima. Senza il Vaticano Secondo il veleno dell’ecumenismo, il compromesso modernista col mondo e il compiacimento servile di tutte le sue voglie, lo svilimento della dottrina e della liturgia, non avrebbero messo radici nel Cattolicesimo e senza gli apostati Roncalli e Montini, passando per GP1 e GP2, ovvero Gran Piacione 1 e Gran Piacione 2, non avremmo l’apostata Bergoglio. Ma Ratzinger, per quanto abbia ancora inspiegabilmente abiurato lasciando il posto all’eretico infernale, è stato forse davvero il meno esecrabile, e almeno sul piano strettamente dottrinale è quello rivelatosi più fedele. Ma un possibile riavvicinamento alla Tradizione e un tentativo di riparazione dei danni del V2 che il pontificato di Ratzinger lasciarono intravvedere ora appaiono del tutto impossibili. Capisco che Antonio Socci, in cerca come ogni Cattolico di un barlume di speranza nella crescente disperazione, si aggrappi alle parole dell’ “altro papa”, e vorrei che il suo appello alla reazione rivolto ai cardinali potesse servire a qualcosa, risvegliare le loro coscienze e spingerli ad agire per fermare il Distruttore ma sinceramente non mi faccio più alcuna illusione. Ormai solo Cristo Salvatore può mettere fine all’agonia della sua Chiesa iniziata nel 1958, salvandola da morte e dannazione certe.. E a noi non resta che pregare perché questo avvenga presto. Libera nos a malo Domine!

dal sito di Antonio Socci LoStraniero

VI CHIEDETE PERCHE’ IL PAPA (CIOE’ BENEDETTO XVI) NON INTERVIENE? PERCHE’ HA GIA’ PARLATO! ECCO QUA LA BOCCIATURA DEL “METODO BERGOGLIO” E L’INDICAZIONE DI CONTESTARE LA LEGITTIMITA’ DELL’ “AMORIS LAETITIA”

Posted: 11 May 2016 11:43 AM PDT

papa-benedetto-xvi

“Si dovrebbe evitare soprattutto l’impressione che il papa (o l’ufficio in genere) possa solo raccogliere ed esprimere di volta in volta la media statistica della fede viva, per cui non sia possibile una decisione contraria a questi valori statistici medi (i quali sono poi anche problematici nella loro constatabilità).

La fede si norma sui dati oggettivi della Scrittura e del dogma, che in tempi oscuri possono anche spaventosamente scomparire dalla coscienza della (statisticamente) maggior parte della cristianità, senza perdere peraltro in nulla il loro carattere impegnante e vincolante.

In questo caso la parola del papa può e deve senz’altro porsi CONTRO la statistica e CONTRO la potenza di un’opinione, che pretende fortemente di essere la sola valida; e ciò dovrà avvenire con tanta più decisione quanto più chiara sarà (come nel caso ipotizzato) la testimonianza della tradizione.

Al contrario, sarà POSSIBILE E NECESSARIA UNA CRITICA a pronunciamenti papali, nella misura in cui manca a essi la copertura nella Scrittura e nel Credo, nella fede della Chiesa universale .

DOVE NON ESISTE NE’ L’UNANIMITÀ  DELLA CHIESA UNIVERSALE NE’ UNA CHIARA TESTIMONIANZA DELLE FONTI, LA’ NON E’ POSSIBILE UNA DECISIONE IMPEGNANTE E VINCOLANTE; SE ESSA AVVENISSE FORMALMENTE, LE MANCHEREBBERO LE CONDIZIONI INDISPENSABILI E SI DOVREBBE PERCIO’ SOLLEVARE IL PROBLEMA CIRCA LA SUA LEGITTIMITA’ “. 

Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, “Fede, ragione, verità e amore”, p. 400 (Lindau 2009).

Il Romano Pontefice è – come tutti i fedeli – SOTTOMESSO ALLA PAROLA DI DIO, ALLA FEDE CATTOLICA ed è GARANTE DELL’OBBEDIENZA DELLA CHIESA e, in questo senso, servus servorum. EGLI NON DECIDE SECONDO IL PROPRIO ARBITRIO, ma dà voce alla volontà del Signore, che parla all’uomo nella Scrittura vissuta ed interpretata dalla Tradizione; in altri termini, la episkopè del Primato ha i limiti che procedono dalla legge divina e dall’inviolabile costituzione divina della Chiesa contenuta nella Rivelazione”.

Joseph Ratzinger, Congregazione per la dottrina della fede, “Il primato del successore di Pietro nel mistero della Chiesa” (1998).

MIO COMMENTO

Dedico queste due splendide e autorevolissime pagine a tutti quei vescovi e cardinali (e sono tanti) che avvertono il deragliamento drammatico costituito dal documento bergogliano, che sta portando la Chiesa fuori strada, mettendo in pericolo tante anime, ma, al contempo, si chiedono se è lecito e opportuno intervenire dissociandosi da esso.

Ebbene, papa Benedetto XVI ha già risposto ripetutamente, affermando chiaramente – in base alla dottrina cattolica – che “dove non esiste né l’unanimità della Chiesa universale né una chiara testimonianza delle fonti” – ed è sicuramente il caso dell’Amoris laetitia – “là non è possibile una decisione impegnante e vincolante; se essa avvenisse formalmente, le mancherebbero le condizioni indispensabili e si dovrebbe perciò sollevare il problema circa la sua legittimità”.

RIPETO: SI DEVE SOLLEVARE IL PROBLEMA CIRCA LA SUA LEGITTIMITA’ ! QUESTO E’ – PER VESCOVI E CARDINALI – NON UNA POSSIBILITA’, MA UN PRECISO DOVERE!

11885187_1619822401614523_1316729935338606286_n